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 LE MOTO del 2009 in scena a Colonia

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paola

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MessaggioTitolo: LE MOTO del 2009 in scena a Colonia   Dom Ott 26, 2008 10:44 am

Le moto del 2009 in scena a Colonia


Colonia 13/10/2008
- Prosegue il nostro viaggio a Colonia, dov'è in corso di svolgimento Intermot, salone dedicato alle due ruote. Diamo uno sguardo alle piccole cilindrate. Ancora più entry-level è la nuova enduro 125 di Casa Yamaha: la WR 125 R. Ruote da 21 e 18”, sella alta 930 mm e, soprattutto, il nuovo propulsore 125 4T dei tre diapason. Il motore è lo stesso validissimo montato sulla sportiva R125 Yamaha, capace di sprigionare la massima potenza prevista dalla legge per questa cilindrata: 15 CV. Altre due le novità di rilievo nel settore off-road: la prima firmata Husqvarna e la seconda KTM. In realtà Husqvarna ne porta sette: tre a due tempi (125/250/300) e quattro a quattro tempi (250/310/450/510). Tutta la gamma rinnovata grazie anche al matrimonio con BMW. Le novità vere però arrivano dalla cilindrata di mezzo: la 300 cc. WR300 e TE310 non sono moto interscambiabili. La prima, 2T, deriva dalle competizioni ed è pensata per chi vuole avvicinarsi al mondo agonistico, la seconda, 4T, è dedicata a coloro che vogliono un motore più corposo del 250 ma che non hanno bisogno delle potenze esagerate delle 450. La piccola WR125 2T riceve in regalo per l’anno nuovo un telaio dedicato.

Ad attrarre gli sguardi degli enduristi più navigati è lo stand KTM. I ragazzi di Mattighofen hanno sfornato il monocilindrico migliore di sempre (690 cc) e lo stanno giustamente proponendo su una serie infinita di modelli. Ora è il turno della cattivissima Enduro 690R. Ha sospensioni con escursione maggiorata rispetto alla versione base per rimarcare il carattere più tecnico e le capacità fuoristradistiche della R. Il motore è il classico LC4 da 654 cc con “ride by wire” e tripla mappatura, le colorazioni invece sono quelle racing che caratterizzano la serie R di KTM.

Se siete dei globe-trotter e le novità Aprilia in tal senso non vi hanno appagato, a Colonia c’è quello che fa per voi. Da BMW a Yamaha, infatti, le proposte all’interno di questo segmento si sono fatte vedere. Partiamo dalla K1300GT che vanta un nuovo motore e qualche cambiamento estetico che lascia invariata la purezza geometrica del design originale. La cilindrata sale da 1.157 cc a ben 1.293 cc e la curva al banco ne risente positivamente. 8 CV in più (ora sono 160 a 9.000 giri) e 5 Nm sono i dati che riassumono la cura ricostituente cui è stato sottoposto il 4 cilindri BMW. La preoccupazione dei tecnici tedeschi è stata anche rivolta alla possibilità di personalizzare, grazie agli infiniti optional, la propria K1300GT: manopole e sella riscaldabili, controllo di trazione, sospensioni elettroniche regolabili ESA II, in grado di gestire il freno idraulico in compressione del mono posteriore: queste le principali novità in tal senso.

Si uniscono al popolo delle viaggiatrici la Yamaha Midnightstar 950, la serie Touring della Harley Davidson e soprattutto la Kawasaki VN1700. La prima si propone come moto d’ingresso nel mondo, solitamente più abbondante in fatto di cc, delle custom-cruiser. Sella bassissima, ciclistica votata alla semplicità di guida e nuovo motore bicilindrico raffreddato ad aria da 942 cc con scoppi irregolari: queste le vere caratteristiche della Midnightstar 950. Pensata per dar rilievo al sound del motore, caratteristica fondamentale in questo tipo di moto. La ciclistica deriva dalla sorella di 1.300 cc ma vanta una ventina di kg in meno. Il settore delle custom gode di nuova vitalità e ne è testimone la serie Touring della HD. Nuovo telaio, più rigido del 20%, nuovo forcellone e nuovi attacchi del motore per aumentare la maneggevolezza e ridurre le vibrazioni, nuovi i cerchi leggeri da 17” all’anteriore e 16” al posteriore. Il passeggero, inoltre, potrà godere di due modifiche: prima, il nuovo telaio aumenta l’interasse di 15 mm donando più spazio vitale, seconda, il nuovo scarico è stato studiato per ridurre il calore trasmesso. 1700 cc, invece, per la “macchina” da viaggio di Kawasaki: VN1700 Voyager. Tanta America e poco Giappone per questa mastodontica (che comunque non è la più grossa) globetrotter. Venduta in serie limitata e solo tramite web, questa maxi ricchissima di optional vanta anche l’acceleratore elettronico.

Antitetiche a queste sono le entry-level presentate a Colonia. Tre modi di approcciarsi al mondo delle moto: dalla piccola monocilindrica 125, alla media bicilindrica per arrivare alla economica quattro cilindri giapponese. In ordine stiamo parlando della Honda CBF 125, della Kawasaki Er-6n e della Yamaha XJ Diversion. Fatta per chi bada al sodo e al portafogli, la piccola Honda ha un motore 4T raffreddato ad aria da 11 CV che promette consumi davvero ridotti: 600 km di autonomia. Più sofisticata esteticamente e tecnologicamente la Kawasaki Er6 ’09. Poche le modifiche tecniche ma il look beneficia di grandi interventi. Arrivano linee più tese e aggressive sia per la versione semicarenata che per quella completamente nuda. La Diversion 2009 non tradisce il suo passato e rimane una moto, dal punto di vista tecnico e meccanico, molto semplice. Molto più moderne, invece, le sovrastrutture che la rendono certo più appetibile. Ora è più curata e monta lo stesso motore della FZ6 da 98 CV. Semplicità di guida e prezzo da periodo di crisi saranno certamente le sue armi migliori.

Concludiamo in bellezza la nostra rassegna tedesca con Ducati Monster 1100 e BMW K1300 S & R. La prima, attesissima dopo 15 anni di onorato servizio, ricalca le forme della 696 abbinate al motore 1100 2V rivisto e alleggerito di 3 kg. I CV (95) non sono il suo forte, ma la dolcezza di erogazione e la coppia ai medi regimi ne fanno un ottimo mezzo da misto stretto. A contribuire al piacere di guida c’è il peso più ridotto della categoria (soli 169 kg a secco), sospensioni Ohlins (per la versione S) e i nuovi pneumatici BT 16 120/70 e 180/55. Dalla bicilindrica italiana passiamo alle quattro cilindri bavaresi. Grandi cambiamenti nel 2009 per le K di BMW, vanno dal motore sino alla ciclistica: il primo guadagna centimetri cubici (1.293) e CV (175 per la S), che uniti all’elettronica più sofisticata porteranno a motori pieni come mai prima. Il telaio, sempre in doppio trave in alluminio, è più leggero e all’anteriore compare la sospensione Duolever (-12,5 kg rispetto al passato). Le sospensioni adottano il sistema di regolazione elettronico ESA II generazione.



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